Page 8 - ESHA
P. 8
rincorrerla e prenderla con la forza. Io, in realtà,
non capivo perché faceva così. In fondo i suoi
genitori volevano solo ‘lavarla dalla vergogna’
che altrimenti si sarebbe portata dietro per tutta
la vita. Alla fine la piccola fu presa, fu tenuta fer-
ma da alcuni uomini e circoncisa tra le urla. Da
quel giorno ha iniziato a trattenere l’urina per il
troppo dolore. Questo mi spaventò molto e fu uno
dei motivi che mi spinsero a condannare la pra-
tica per sempre. Quella bambina poi è diventata
una ragazza, si è sposata e ha avuto una figlia.
L’ha sottoposta a mutilazioni genitali. Lei crede
nelle sue tradizioni e ha pensato che fosse giusto
farla”. Gloria è nata in Camerun, ma ha vissu-
to in Nigeria fino a 19 anni, quando ha deciso
di lasciare l’Africa per venire in Italia. Da quel
momento abita e lavora nel nostro Paese: “Du-
rante il mio tirocinio al Dipartimento di Salute
Mentale ho incontrato una paziente nigeriana
in depressione post-partum. Viveva nell’incubo
che le fosse sottratta di nascosto la sua bambina
appena nata per sottoporla a sua insaputa alla
pratica della mutilazione genitale femminile”.
Fatto Quotidiano Magazine, 18 luglio 2015
6

