Page 17 - Doan
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Mentre la paura passa, in aereo, comincio a
         riflettere: “Perché è successo? Avrò l’Alzheimer?
         Non sto bene?”.
            Piano piano la risposta prende corpo: stan-
         chezza, diecimila cose da pensare insieme, pre-
         occupazioni fino a notte fonda su scadenze di
         ufficio, impegni e campagna associativa... Mi so-
         no dimenticato! Grazie alla Madonna Calpestata
         di Qaraqosh in Iraq, di Guadalupe in Messico,
         quella di Copacabana in Bolivia e grazie alla San-
         tina che ho pregato nel folle viaggio di rientro a
         prendere lo zainetto sono riuscito a partire.
            E qui inizia la riflessione più profonda. Mi
         domando: “Se avessi dimenticato solo il Van-
         gelo, sarei tornato a prenderlo oppure no?”. La
         prima immediata risposta è stata no! Poi ho fatto
         silenzio e ho chiesto scusa a Dio. Non ho mai
         viaggiato senza Vangelo in mano e sempre mi
         preoccupo paranoicamente di metterlo nello zai-
         no... ma questa volta l’ho messo dopo il biglietto
         aereo! “Se parto senza Vangelo parto per fare
         che cosa? Che ruolo ha nella mia vita? Non è lui
         a indicarmi la strada, anzi non è il Vangelo la
         strada stessa della mia vita?”.
            Mentre scrivo ci sono tante lucine accese
         nella notte, in aereo. Sono le luci dei cellulari!

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