Page 65 - Daria
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Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q     Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

 «La vocazione  è  un mistero», si  dice:   essere  descritto  con  la  parola
 forse proprio perché noi stessi, noi che   “insufficiente”. Come se (cosa che
 siamo chiamati non riusciamo a spiegare   ovviamente non  è vera) quella  forma  di
 cosa ci sia successo. Capivo  di  essere   vita mi sembrasse troppo “semplice”, una
 così felice da voler condividere, donare,   sorta di comodo accordo con Dio, in  cui
 da essere pronta a sacrificarmi: avevo   non  era necessario cambiare troppo, se
 così tanto – pensavo  – che  non potevo   non forse vivere con altre persone (bah…
 tenere  tutto solo per me. E quando ho   in fondo, anche in una casa per studenti
 pensato a una vita consacrata, la scelta   si vive così). Ma io volevo donarmi, e se
 più  logica  era quella della comunità che   dovevo farlo, allora ovviamente volevo
 fa parte del movimento Comunione e   donarmi completamente. Naturalmente
 Liberazione,  chiamata Memores Domini:   sapevo già che esistevano le suore, ma
 una confraternita cattolica fondata a   non sapevo nulla  di loro,  non  riuscivo
 Milano che riunisce persone che si sono   nemmeno a distinguerle:  a  vederle, per
 consacrate a Dio, vivono nel mondo e   me erano  tutte suore di  Madre Teresa,
 praticano i consigli  evangelici.  I suoi   Suore Carmelitane, Suore  di  Santa
 membri  aspirano alla contemplazione di   Elisabetta, vestite nei loro abiti bianchi,
 Cristo  e alla missione di diffondere gli   marroni  e grigi -  come era possibile  che
 insegnamenti cristiani, specialmente sul   mi sembrassero tutte uguali? Una cosa
 posto di lavoro.  Tutto logico,  no? Ma la   era chiara: non le distinguevo, ma capivo
 logica e io siamo incompatibili. Quando   che volevo vivere in una  delle loro
 ho iniziato a  riflettere seriamente su   comunità,  volevo  servire  dove  mi
 questo stile di vita, mi è sembrato ancora   avrebbero mandata, volevo indossare
 una  volta insufficiente. Non mi bastava   l'abito, volevo  prendere i voti. E  mi
 vivere nel mondo, lavorare in  un   avvicinai alle prime suore che incontrai: le
 ambiente secolare, limitarmi a  fare   Suore di Santa Elisabetta.
 promesse.  Oggi, guardando indietro, mi
 sembra che tutto il  mio  percorso  di vita,
 fino all’entrata nella vita religiosa, possa
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