Page 25 - Danilo
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Danilo – Camerun   9ROWL'L6SHUDQ]D Q     Danilo  – Camerun   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

 “Carissimo padre Danilo,  lascia che ti   Si andava a sbattere  contro  di te.  E tu
 scriva due  righe, visto che non sono   che sorridevi,  sorridevi sempre. Non mi
 riuscito a  raggiungerti in Camerun con   meraviglia, quindi, caro Danilo, sapere da
 don Gigi. Non mi è stato proprio possibile   don Gigi quanto hai realizzato in
 e voglio che i ricordi della nostra   Camerun.
 adolescenza mitighino questo dispiacere.   Un grande miracolo, un  capolavoro di
 Ricordo bene come ci siamo conosciuti   determinazione, convinzione e praticità.
 nel Seminario vescovile di Bergamo  al   Ma  eri così  già da ragazzo. Poi  la
 primo anno delle  scuole medie e  siamo   Provvidenza ha fatto  il resto.  La
 stati insieme fino alla  fine  del  liceo.   moltitudine di ragazzi disabili, orfani,
 Quanti ricordi. Bellissimi! Giornate e   poveri,  senza  alcuna speranza, ai quali
 giornate fianco a fianco a pregare,   hai regalato un futuro è lì a testimoniare
 studiare, giocare. E  mentre  crescevamo   l’operosità  che  ti  ha  sempre
 in età e altezza,  tanto  più  cresceva il   contraddistinto.  Io  ti  ricordo  così:
 nostro rapporto  di  amicizia: una grande   pragmatico, convinto e capace. Sempre
 famiglia, tutti fratelli. Questo rapporto che   attivo e sempre sorridente.
 non si è scalfito neanche quando hai
 deciso  di  passare al  PIME, a Sotto il
 Monte, per seguire la tua vocazione
 missionaria. Ci  si ritrovava comunque  a
 scuola e dopo le lezioni si trovava sempre
 il tempo per giocare al pallone. Ricordo la
 tua praticità, pochi  fronzoli e  tanta
 sostanza.  Dritto  al  sodo,  senza
 tentennamenti.  Deciso e determinato.  A
 giocare contro di te a calcio si rischiava di
 farsi del male  anche perché eri uno  dei
 più  alti e  strutturati,  e se non prendevi il
 pallone, ma qualcosa d’altro, erano dolori.
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