Page 19 - Danilo
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Danilo – Camerun 9ROWL'L6SHUDQ]D Q Danilo – Camerun 9ROWL'L6SHUDQ]D Q
anni migliorano conquistando sempre divisione: lavoriamo uniti, condividendo
maggiore autonomia. Ci sono anche 56 gioie e preoccupazioni, mossi dal comune
neonati orfani di mamma (morta durante intento di restituire il sorriso e la speranza
o subito dopo il parto) che vengono a giovani vite provate da sofferenze e
affettuosamente accuditi prima di fare solitudine. Tra i bambini e i ragazzi
ritorno, al compimento dei due anni di cristiani e musulmani del Centro i rapporti
età, nelle famiglie di origine. Nel Centro sono sereni, così come quelli tra le loro
vivono anche 23 pastorelli orfani che famiglie. Allo stesso modo sono sereni i
frequentano la scuola elementare interna, rapporti con le moltissime persone che
una scuola inclusiva che accoglie anche ogni giorno vengono qui dai villaggi vicini,
51 bambini sordi cui si aggiungono sia per fare riabilitazione sia per
numerosi piccoli provenienti dai villaggi acquistare i prodotti della fattoria e/o
vicini. Secondo lo stesso criterio, l’asilo quelli realizzati dai giovani. Noi ci
interno è riservato non solo ai bimbi impegniamo molto per creare un clima
residenti del Centro ma anche a quelli accogliente che favorisca legami
che vivono nei dintorni. Qui, inoltre, nei amichevoli fra tutti. Con gli imam locali e i
nove mesi di formazione, sono ospitati capi villaggio (che sono sempre
più di 150 giovani che frequentano i corsi musulmani) c’è grande rispetto e anche
ideati da padre Danilo: taglio e cucito, proficua collaborazione: ad esempio, ogni
tintura, falegnameria, lavorazione del anno li incontro per presentare i nostri
cuoio, edilizia, agricoltura e allevamento. corsi di formazione e sono poi loro a
Bambini, ragazzi e giovani, tutti sono contattare i ragazzi incoraggiandoli a
seguiti da 180 operatori: insegnanti, iscriversi». Dal 2003 padre Danilo ha
medici, fisioterapisti, infermieri, assistenti deciso di condividere la responsabilità
sociali – cristiani e musulmani. Racconta della sua opera con l’associazione
padre Danilo: «Tra noi operatori c’è internazionale dei “Silenziosi Operai della
affiatamento, complicità, un clima bello di Croce”: «Unire le forze è un’esperienza
̀
concordia e familiarità. La diversa bella – dice – ed è fondamentale per
appartenenza religiosa non è motivo di assicurare continuità, futuro e qualità alle

