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Danilo – Camerun   9ROWL'L6SHUDQ]D Q     Danilo  – Camerun   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

 anni migliorano  conquistando sempre   divisione:  lavoriamo uniti, condividendo
 maggiore autonomia. Ci sono  anche  56   gioie e preoccupazioni, mossi dal comune
 neonati orfani di mamma (morta durante   intento di restituire il sorriso e la speranza
 o subito dopo il parto) che vengono   a giovani  vite provate da  sofferenze  e
 affettuosamente accuditi prima di fare   solitudine. Tra i  bambini e i ragazzi
 ritorno, al  compimento dei due  anni di   cristiani e musulmani del Centro i rapporti
 età, nelle  famiglie di origine. Nel Centro   sono  sereni, così come  quelli  tra le loro
 vivono anche 23 pastorelli orfani che   famiglie. Allo stesso  modo  sono sereni i
 frequentano la scuola elementare interna,   rapporti con le  moltissime persone  che
 una scuola  inclusiva che accoglie  anche   ogni giorno vengono qui dai villaggi vicini,
 51  bambini sordi cui si  aggiungono   sia per fare riabilitazione  sia per
 numerosi  piccoli provenienti dai villaggi   acquistare i  prodotti della fattoria  e/o
 vicini. Secondo lo  stesso criterio,  l’asilo   quelli realizzati dai  giovani. Noi ci
 interno  è  riservato non solo ai bimbi   impegniamo molto  per creare un clima
 residenti del Centro  ma  anche a quelli   accogliente  che  favorisca  legami
 che vivono nei dintorni. Qui, inoltre,  nei   amichevoli fra tutti. Con gli imam locali e i
 nove mesi di formazione,  sono  ospitati   capi  villaggio  (che  sono  sempre
 più di 150 giovani che frequentano i corsi   musulmani) c’è grande  rispetto e anche
 ideati da padre Danilo: taglio e cucito,   proficua collaborazione: ad esempio, ogni
 tintura,  falegnameria, lavorazione del   anno li incontro  per presentare i  nostri
 cuoio, edilizia, agricoltura e allevamento.   corsi  di  formazione e sono poi loro  a
 Bambini, ragazzi  e giovani,  tutti sono   contattare  i ragazzi incoraggiandoli  a
 seguiti da 180 operatori: insegnanti,   iscriversi». Dal 2003 padre Danilo ha
 medici, fisioterapisti,  infermieri, assistenti   deciso di  condividere la responsabilità
 sociali – cristiani e musulmani. Racconta   della  sua opera con  l’associazione
 padre Danilo: «Tra noi operatori c’è   internazionale dei “Silenziosi Operai della
 affiatamento, complicità, un clima bello di   Croce”: «Unire le forze è un’esperienza
 ̀
 concordia e  familiarità. La  diversa   bella  – dice –  ed è  fondamentale per
 appartenenza religiosa non  è  motivo di   assicurare continuità, futuro e qualità alle
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