Page 101 - Danilo
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Danilo – Camerun   9ROWL'L6SHUDQ]D Q     Danilo  – Camerun   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

 dell’Alp: un  percorso  che mi ha fatto   diventare  casa, che ogni volto racchiude
 crescere,  che mi ha insegnato l’ascolto   una  storia sacra  da accogliere con
 profondo e ha maturato in me una   rispetto e gratitudine. Sono partita perché
 consapevolezza sempre più limpida. Da lì   credo che la vita trovi il suo significato più
 è iniziato un cammino che,  passo  dopo   profondo nel  dono e nella  condivisione.
 passo, mi ha condotta fin qui, pronta ad   Per imparare ad amare in modo più
 accogliere con fede e gratitudine il sogno   libero, più umile, più simile all’Amore con
 di  una vita:  partire ancora, donarmi,   cui Dio ama ciascuno di noi. Per chi sono
 servire. “Ogni  vocazione missionaria   partita?  Sono partita prima  di tutto per  il
 nasce  nell’intimità della preghiera,  si   Signore, perché Lui mi ha chiamata, e io,
 consolida nella  formazione e si realizza   pur con tutti i miei limiti, ho scelto  di
 nel  dono di  sé” (Benedetto XVI).  Sono   rispondere "sì". Sono partita per i volti che
 partita  perché  sentivo il bisogno di   ancora non conoscevo, per  le persone
 respirare più a fondo, di allargare i confini   che  Dio avrebbe  intrecciato sul mio
 del mio piccolo  mondo. Ma,  più   cammino: chi mi avrebbe accolto  con
 profondamente, sono partita perché  ho   gioia e chi forse mi avrebbe ferita o
 percepito una chiamata: una voce   rifiutata. Sono partita per  chi  aveva
 silenziosa, discreta eppure  irresistibile,   bisogno di una presenza semplice, di un
 che nel  tempo  ha preso forma  chiara   sorriso sincero, di uno sguardo capace di
 dentro di me. Era il Signore che mi   ascoltare senza  giudicare. Sono  partita
 invitava  ad alzarmi, a lasciare  le  mie   anche  per  coloro che, pur rimanendo
 sicurezze,  a fidarmi pienamente di  Lui.   lontani, mi hanno sostenuto con la
 Non sono partita per portare qualcosa di   preghiera, l’affetto e la fiducia. E sono
 mio, né  per colmare mancanze  o  offrire   partita anche per chi mi aspetta, senza
 risposte. Sono partita, piuttosto, per   sapere  che il mio ritorno sarà diverso,
 lasciarmi trasformare.  Per incontrare   segnato  dal cammino vissuto, e che
 l’altro non come uno straniero, ma come   dentro di me ci sarà posto per terre e volti
 un fratello; non da  spettatrice, ma da   che prima non conoscevo. E sono partita,
 partecipe. Per scoprire che ogni terra può   infine, anche per me stessa: per imparare
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