Page 32 - Barak
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scompare nel vedere il dolore, le urla e le emette due rantoli profondi e poi affogato
grida di Barak: ‘Non uccidetemi, sono nel suo stesso sangue muore. Il giovane
solo uno studente! Sono solo uno boia raccoglie il sangue in un recipiente:
studente! Sono solo uno studente!’. nella notte potrà fregiarsi il volto e le mani
con quel sangue, segno di grande onore
per gli sciagurati compagni e motivo di
vanto davanti ad Allah: questa sera non si
è offerto un capretto ma un essere
umano, un ragazzino colpevole di essere
studente in una scuola cattolica!”.
Ma il macabro rituale non è finito,
Pamela continua il suo infernale racconto:
“Il capo degli al Shabaab in somalo intima
al giovane boia: ‘Finisci il lavoro!’. Lui,
questo ragazzetto che probabilmente ha
la stessa età di Barak, esegue il comando
Questo grido, in realtà, invece di
dissuadere i carnefici li eccita ed è satanico. Prende un fucile e sferra un
proprio il capo che gli sferra un potente colpo all’intestino del martire e poi gira il
calcio nella pancia al punto di spostare il fucile e spara un colpo. La formidabile
corpo del ragazzo… io urlo, lui, il mio botta con il calcio del fucile ha rotto il
Barak è esanime per la violenza subita. Il peritoneo e così, dopo il colpo di fucile,
terribile capo, avvolto nella sua kefiah l’intestino del ragazzo schizza fuori”.
nera come la morte, urla un comando in Mentre vi sto scrivendo, da questo
lingua somala; si avvicina un giovane, luogo che mi mette paura, ho in testa le
con un piede tiene la testa di Barak rivolta foto di Barak che ho visto appena due ore
a destra incollata al terreno e lentamente fa. In questo momento vorrei scappare da
con il machete incide la carotide, il Mpeketoni, le pattuglie dell’esercito per la
sangue zampilla; poi gira la testa di Barak strada mi terrorizzano e il mio pensiero va
dall’altro lato e incide nuovamente. Barak al Messico, dove ho visto la stessa

