Page 46 - Ashur
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ashur                                                                        GINA JOLIOS: A BAGHDAD, CRISTIANI CON LA FORZA DI UN LEONE

         ancora; le due donne parlano tra di loro, sul                    – della quale era molto orgoglioso… e tutti lo
         viso di Suor Carolina si dipingono meraviglia                    sapevano. Purtroppo, anche i fanatici terrori-
         e incredulità. La religiosa mi guarda e dice:                    sti islamici lo sapevano, e sapevano pure che
         “No, padre, ci sono anche altri motivi, più gra-                 il marito di Rana era autista per il ministero.
         vi, che hanno terrorizzato Gina fino a convin-                   Questo è stato sufficiente perché pensasse-
         cerla a fuggire da Baghdad. Gina ha assistito                    ro a organizzare un rapimento. Bada bene: il
         al rapimento da parte dei terroristi islamici di                 nonno ortodosso contava molto più del buo-
         Rania!”. Gina mi guarda con due occhi dol-                       no stipendio del marito di Rana!
         cissimi nei quali leggo ancora lo spavento di                       La sera prima di questo terribile evento,
         quanto accaduto. Allora le chiedo: “Gina, mi                     rincasando incontro Rana; le chiedo notizie di
         fai il regalo di raccontare anche a me questa                    Rania: sta bene, mi dice; il giorno dopo verso
         storia devastante? Vedo ancora lo spaven-                        le 10 sarebbe andata a fare una passeggia-
         to nei tuoi occhi!”. La donna annuisce con la                    ta con il nonno, che le avrebbe comprato un
         testa. Cala il silenzio mentre i bambini escono                  gelato. Sembrava quindi tutto tranquillo. La
         a giocare in strada.                                             mattina dopo, verso le 10, esco per andare
            “Don Gigi, la mia migliore amica, Rana,                       a buttare l’immondizia. Il nonno sta uscendo
         era figlia di un prete ortodosso – che era poi                   con Rania, Rana è sulla porta di casa per salu-
         il nonno di Rania. Come ben sai, i sacerdoti                     tarli e poi rientrare. Rania mi vede, agita le
         ortodossi hanno abiti che li contraddistinguo-                   braccia per salutarmi – “ciao, Gina!”. In quel
         no anche da lontano. A Baghdad, Rana viveva                      momento arriva una macchina con tre uomi-
         di fronte a noi e vicino a noi – a lei e a noi –                 ni a bordo: Rania sente il rumore e riapre la
         c’era anche la casa del prete ortodosso e di                     porta. Due uomini di corporatura massiccia
         sua moglie, cioè dei nonni materni di Rania. Il                  scendono dalla macchina, con una spallata
         nonno, vestito con la sua talare, spesso anda-                   fanno cadere il nonno, Rania urla, i due la
         va a spasso con Rania, la nipote quindicenne                     prendono per caricarla in macchina. Rana si

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