Page 74 - Arminda
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Messico
arminda
La sera prima del grande giorno, prima di
addormentarmi - a casa di Magda - rivedo il
piano nei dettagli e ai timori se ne aggiun-
gono altri, di natura apparentemente futile
ma reali: un incidente stradale, la bimba mi
cade accidentalmente dalle braccia, mangia
qualche cosa che non è buono…. Mi giro e
mi rigiro nel letto, finché lo sguardo si fissa
sul quadro della Madonna di Guadalupe. Mi
addormento ripetendo la frase: “Non sono
qui io, che sono tua Madre?”.
La mattina siamo presi dall’euforia: portia-
mo Romina e Sofia a scuola, poi passiamo a
prendere Dulce e via per il carcere di Las Cru-
ces. Fuori dal carcere cerchiamo una tienda
per fare la fotocopia del mio passaporto ed
unirlo alla richiesta precedentemente inviata.
Magda ferma la macchina, e mentre faccio
per scendere per andare a fare la fotocopia lei
mi dice: “Padre, prendi anche la mia carta di
identità, voglio anche io mettere il mio nome
su quella domanda, così condivideremo la
responsabilità della piccola!”. Guardo Magda
negli occhi: apprezzo la sua grande genero-
sità. Risalgo in macchina e le dico: “Magda,
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