Page 36 - Arminda
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Messico
arminda
feci a Garissa nel 2015, quando entrai nel
patio dell’università ancora chiusa per cele-
brare la Messa nel luogo dove 128 ragazzi
erano stati uccisi per il solo fatto di essere
cristiani, o come ho fatto nel maggio 2017 a
Mosul, quando ho celebrato la Messa nella
guerra per la riconquista delle zone prece-
dentemente occupate da Isis. Oggi, invece,
entro in questo carcere per un battesimo, e
anche questo mi sembra un segno misterio-
so. Domenica la piccola Santina compirà 2
anni: è stata la pandemia che mi ha tenuto
lontano da lei, dalla madre Damaris e dal
papà Luís. In realtà, non conosco nessuno
dei tre, e della piccola Santina ho visto solo
alcune fotografie. Non vi nascondo che sono
emozionato.
“Las Cruces” è un carcere all’altezza della
fama (perduta) di Acapulco. La guardia car-
ceraria che mi accompagna e non mi lascia
solo un momento – soprattutto durante il col-
loquio con Luís – si chiama Sita: è una ragazza
non molto alta, vestita dalla sua nera unifor-
me: mi mette un po’ di soggezione, ma nei
confronti del “padre” venuto dall’Italia a inau-
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