Page 8 - Angel
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tavia le pagine del testo svelano il contrario: una
             storia drammatica, inaudita ma reale.
                 E non una, ma varie storie, che vanno dai
             bambini poveri della periferia di Juliaca, passan-
             do per la storia dura di una madre e le sue figlie,
             fino ad arrivare alla crudezza inconcepibile della
             vita dei detenuti nel carcere di massima sicurez-
             za di Challapalca, a 5000 metri di altezza dove,
             tra le altre persone, si trova Ángel, un prigioniero
             classificato come detenuto di alta pericolosità.
             Con queste storie emerge anche lo sforzo di al-
             cuni protagonisti di costruire relazioni umane
             e cristiane, fondate sull’amicizia e la vicinanza,
             esattamente come ci ha detto Gesù duemila an-
             ni fa. Ed è stato proprio questo ciò che ci ha
             ricordato Papa Francesco durante la sua visita
             al carcere di Palmasola in Bolivia: “Reclusione ed
             esclusione non sono la stessa cosa”. Questo libro
             parla esattamente di ciò e il mio augurio è che
             noi camminiamo Su questa via. Abbiamo biso-
             gno di alimentarci di umanità in questi tempi di
             disumanizzazione.


                      Card. Pedro Ricardo Barreto Jimeno S.J.



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