Page 11 - Alì
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È MEGLIO AGGIUNGERE VITA AI GIORNI
                             CHE GIORNI ALLA VITA


                  Addis Abeba-Mombasa, il volo è di due ore.
               Il caffè è amaro e bollente. Mi piace il bruciore
               che provoca in bocca e scende nello stomaco,
               risvegliandomi dal torpore del sonno che mi por-
               to dall’altro volo Roma-Addis Abeba.
                  Mentre scrivo ripenso a una conversazione
               telefonica della sera nella quale parlavo con
               Vania di quella scintilla interiore che spinge ad
               andare. Ancora fresca nella mia mente è la bella
               serata del 4 dicembre nella quale Valentina, Pa-
               tricia, Esma e Vania avevano parlato di quattro
               donne maltrattate nel mondo. Guardo al polso
               e vedo il braccialetto regalatomi da Ivonete in
               Brasile, che mi ricorda le sue diciotto coltellate
               subite. Porto con me la sofferenza raccolta in
               diverse parti del mondo e atterro a Mombasa per
               raccogliere sofferenza: quella di dieci bambini
               HIV che abbiamo preso in adozione a distanza;
               quella dei nostri cristiani che a Garissa soffrono
               di essere minoranza; quella di Chakama, luogo
               tristemente famoso in questi giorni per il rapi-
               mento di Silvia Romano; quella delle carceri di


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