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 sol      l’iNferNo Di Delta uNo, iNseDiameNto Di miNatori Nella foresta amazzoNica

 nessuno, ma solo per tre minuti e in silenzio,   una fila di porte, la parete è fatta da un telone
 per favore, padre!”. La guardo negli occhi e   blu  scuro e le porte da teloni grigi; in alto, a
 le rispondo: “Se sei convinta di farlo, io starò   caratteri grandi, un numero su ogni “porta”,
 zitto, il nostro percorso sarà di tre minuti e nes-  scritto con una vernice spray: 1-2-3 … Conto
 suno si accorgerà neppure che siamo passa-  dodici postriboli a destra e dodici a sinistra.
 ti!”. Lei non mi risponde nemmeno, si guarda   Scatto furtivamente una foto e Isidora non
 attorno con diffidenza, ci conduce nel vicolo   dice nulla, 10 secondi di video mentre apro
 puzzolente dalla fogna a cielo aperto e apre   una porta e trovo sulla sinistra una rete bassa
 uno sgangherato uscio che cigola; si guarda   con un materasso coperto da una coperta gri-
 nuovamente attorno e in silenzio mi fa entrare.   gio scuro, un tanfo appestante dalla coperta,
 Suor Daniela rimane alla porta, in silenzio.   a me farebbe schifo solo sedermici, in quel
 Sono dentro. Il tugurio è uno squallore di   posto… La porticina si chiude dall’interno
 puzza di urina e feci, la povera donna sta cer-  con un semplice filo nemmeno tanto robusto:
 cando di spazzare un letamaio! Penso a quel-  “tutela” l’intimità ma consente alla padrona
 le ragazzine: già costrette a prostituirsi, e per   di entrare in qualsiasi momento rompendo
 di più in un luogo tanto squallido! Parliamo   il filo con uno strattone dall’esterno. Chiudo
 di due locali che prendono luce da fessure   la porta della squallida stanza n. 22 ed uscia-
 ricavate in alto, in modo che da fuori nessu-  mo: sono passati in tutto 2 minuti da quando
 no possa vedere dentro. Nel primo locale ci   il cronometro del mio orologio è partito…
 sono una decina di tavoli ai quali i mineros   lei ci saluta in silenzio, rientra a pulire e noi
 consumano birra e alcolici, uno stereo vec-  in silenzio, guidati da suor Daniela, usciamo
 chio ma che immagino spacchi i timpani la   dal vicolo in senso opposto. La suora rimane
 notte, un vero e proprio bar: forse il più pulito   alcuni minuti in silenzio, saluta alcuni vendi-
 dei due locali … Poi c’è il locale più interno:   tori, mi mette sulla spalla una scimmietta e
 un vero schifo. Una specie di corridoio con   poi partiamo per Puerto Luz. Solo in combi

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