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 sol                                              l’iNaugurazioNe

 una bottiglia di spumante e più in basso un   nastro, ma prima dobbiamo scoprire la lapi-
 nastro colorato è pronto per essere tagliato,   de. Lentamente togliamo il velo ed appare
 e poi c’è la targa in marmo di Fondazione San-  la targa della nostra Fondazione. Questo per
 tina da scoprire. Padre Carlos ringrazia con   me è il momento più commovente: la firma di
 semplici parole tutti, in modo particolare la   Santina che forma il logo della Fondazione: è
 Caritas di Bergamo che ha contribuito all’o-  una firma tremula di una donna ferita  dalla
 pera. Poi è la volta di Olinda che legge una   sofferenza e dal dolore! Non riesco a tratte-
 traduzione in spagnolo della lettera di augu-  nermi e mentre la gente applaude, racconto:
 rio del direttore della Caritas di Bergamo, don   “Vedete? Questa firma, la firma di mia madre
 Roberto Trussardi. Padre Carlos mi guarda e   Santina, non è chiara immediatamente e que-
 mi dà la parola. Ho nel cuore tanti sentimenti,   sto è dovuto al fatto che la mano che scrisse
 dopo tanti progetti inaugurati nel mondo, di   questa firma era quella di una donna disabile
 cui ben sei in Perù; vorrei dire un milione di   divorata dal dolore, piena di cicatrici, muta,
 cose, ma alla fine il mio discorso dura meno   incapace di muoversi, di mangiare, di cam-
 di un minuto: “Questa bella inaugurazione   biarsi... ma che ha sempre conservato un sor-
 non è un punto di arrivo, bensì è un punto di   riso incantevole. E questa firma oggi si trova
 partenza: prometto che realizzeremo qui per   sulle targhe di opere compiute in Perù, Messi-
 voi i lavori per rinnovare la cucina e il refetto-  co, Brasile, Kenya, Iraq, Gaza, Italia e Vietnam.
 rio, e per questo vi do un appuntamento: ci   Dio usa proprio la debolezza di alcuni per
 vediamo il prossimo anno, per inaugurare la   celebrare la sua forza! E Santina è conosciuta
 nuova struttura!”. Prendo il martello e come   nel mondo per la sua fragilità, non per la sua
 per le altre sei bottiglie dei sei progetti prece-  forza. Questo ci ricorda che nel momento in
 denti assesto un colpo forte e secco, la botti-  cui ci sentiamo deboli, fragili, in un momen-
 glia si rompe e così bagnamo la struttura. La   to in cui la vita ci toglie tutto, proprio in quel
 gente applaude... Ora è la volta del taglio del   momento la vita si presenta a noi con il suo

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