Page 11 - Luca
P. 11

Presentazione






 una seria e commossa meditazione


 Questo piccolo libro è un instant book: a cal-  portato a vedere il grande dolore tra noi. Berga-
 do sulla frontiera dell’epidemia di coronavirus a   mo, con il 'Papa Giovanni', è stato una frontiera
 Bergamo, specie dall’osservatorio dell’ospeda-  dolente della battaglia tra la vita e la morte.
 le 'Papa Giovanni XXIII', di cui abbiamo sentito   Luca  Lorini,  direttore  del  dipartimento  di
 parlare molto in queste settimane. L’ospedale è   emergenza del 'Papa Giovanni XXIII', rivela uno
 luogo di cura, ma anche di dolore. Lo sappiamo   degli aspetti più terribili di queste settimane:
 tutti. Lo sanno la Fondazione e l’Associazione   “Forse lo squallore più forte della morte è mori-
 intitolate a Santina Zucchinelli, che hanno pro-  re soli”. La solitudine è sempre una povertà in
 mosso questo libro.   più. Lo avevamo dimenticato nella nostra società
 Conosciamo i dolori personali e privati. Ma   opulenta, dove tanti, troppi, specie anziani, sono
 un dolore, così forte e opprimente, lo aveva-  lasciati soli. E la solitudine diventa insopportabi-
 mo visto solo in aree lontane del mondo: nelle   le, quando si è deboli, malati, non autosufficienti.
 grandi periferie umane del Sud, dove si vive   Aggiunge un infermiere, Filippo, a contatto con
 con niente e si muore per niente, dove man-  i malati di Covid 19: “Questa è la malattia della
 ca la cura e il necessario per sopravvivere. Il   solitudine…”. E poi osserva, quasi con un dolo-
 nostro mondo opulento (non tutto) ha chiuso   roso sospiro: “Tanti, ma tanti, anziani!”. Sì, tanti
 persistentemente gli occhi sui grandi dolori del   anziani si sono ammalati e troppi sono morti. Don
 mondo. Tanto dolore vissuto nelle nostre terre   Angelo, un parroco di Bergamo, racconta la per-
 non ci potrà non rendere più sensibili alla soffe-  dita dell’anziano padre e la malattia della madre.
 renza lontana e vicina. Perché in questo mondo   La morte di tanti anziani ha rivelato una fragi-
 globale – si vede bene in questi giorni – non ci   lità strutturale della nostra società: la condizione
 sono frontiere. La realtà di questa pandemia ha   degli anziani più fragili. Soprattutto quelli istitu-

 8                               9
   6   7   8   9   10   11   12   13   14   15   16