Page 79 - Halima
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HALIMA

         poi nel silenzio avrò il tempo di meditare su
         questi giorni e tradurli in aiuto concreto. Hali-
         ma non può attendere oltre la fine di ottobre,
         ed io non ho nessuna intenzione di lasciarla
         morire prima. Il muezzin invita alla preghiera
         del mezzogiorno dalla moschea e io lo rin-
         grazio perché, come a Bergamo al suono del-
         le campane, qui alla voce del muezzin recito
         l’angelus: mi sembra una buona forma di dia-
         logo interreligioso. Prego i martiri di Garis-
         sa – qui ogni giorno penso a loro e chiedo
         il loro aiuto e la loro protezione – e quando
         non basta lo chiedo anche ad Everlyne. Il 29
         settembre saranno due anni dalla sua morte,
         martire della povertà: so che mi protegge
         dal cielo con il suo aiuto. Una noce di cocco
         cade: guardo l’ora e decido di inviare questo
         report e di tuffarmi poi nell’Oceano indiano;
         una nuotata è salutare, fa molto bene, anche
         se dopo le corse di oggi non sono proprio
         nella forma migliore per i cento metri stile
         libero... Nuotando nelle acque dell’oceano
         rivivrò questa storia e pregherò Dio perché
         questo viaggio possa portare i frutti deside-
         rati. Ciao Europa!

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