Page 90 - HUGO
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Appena realizzo che tutto è vero, interior-
mente mi coglie un profondo disagio. Ho la sen-
sazione chiara che Dio mi stia parlando attra-
verso quella discarica, quegli uomini semplici e
quegli 8.000 euro per i poveri di Acatlan. Chiedo
sovente a Dio – no: devo essere sincero, alla
Madonna – un segno per farmi capire se sono
sulla strada giusta e non riesco a vedere i fari che
mi pone davanti. Fai la corte ai ricchi, perdi ore
infinite pensando di poter portare a casa qualche
cosa e poi, senza chiedere niente... ti trovi 8.000
euro sul conto che provengono da una discari-
ca! Sì perché, come mi ha detto Emanuele, da
bravo bergamasco, il signor Luigi impegnato a
suddividere la pattumiera dice al nostro medico:
“Dottore a noi i soldi non li regala nessuno!
Quello che diamo è frutto del nostro lavoro di
volontariato: duro, poco remunerato e silenzio-
so... e non mi dispiaccio se nessuno lo ricono-
sce!”.
Questo il telegrafico discorso di quell’uomo,
forse un po’ orso, ma sicuramente molto concre-
to e realista. Iniziamo così una nuova avventura
nell’acquisto di quella casa in Messico che ser-
virà ai più poveri e ai più malati dello stato del
Guerrero.
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