Page 8 - Felix
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altri, amici, colleghi, figli, marito o moglie. Tutto è
nello sguardo. Il punto d’ottica dà la statura della
persona, dà la sua dimensione.
E lo sguardo di Dulce María, che emerge in
questo agile e densissimo libretto, è uno sguar-
do che sorprende, commuove, muove. Porta ver-
so altre strade anche lo sguardo di chi legge,
facendogli scoprire come pure nel dramma più
devastante – un marito, Felix, amato tenerissi-
mamente ma ucciso brutalmente in una città
violentissima – ci può essere l’inevitabile dolore
che lacera e pare strappare il cuore ma non la
disperazione, non l’oscurità. Speranza è la sor-
prendente parola che percorre questo libretto,
che percorre l’anima di Dulce María. Che percor-
re, come un filo d’oro che li lega e ne dà il senso,
i racconti di don Gigi.
Ma come nasce questo libretto? Molti di quel-
li che lo leggeranno già lo sanno, agli altri vale la
pena raccontarlo. Ma prima una domanda. Come
vi immaginate un monsignore che lavora in Va-
ticano? Facile la risposta: tranquillo, posato, im-
merso in problematiche ecclesiastiche, attorno a
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