Page 54 - Daria
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che non c'è nella mia e che ti trasforma Così le chiesi: «Voglio conoscerla, questa
completamente». «Bè, se me lo chiedi, te cosa. Portami con te nella tua chiesa,
lo dirò» - e mi raccontò che era cattolica, prometto di comportarmi bene e di non
apparteneva alla Comunità di Comunione chiacchierare troppo». Mi portò una
e Liberazione, viveva una vita dedicata a settimana dopo questo nostro colloquio,
Dio ed era proprio quel Dio a renderla ciò perché stava finendo la Quaresima e
che era. temeva che mi spaventassero il buio, i
passaggi difficili del Vangelo e i testi sulla
sofferenza e la crocifissione. E così
accade che per la prima volta in vita mia
metto piede in una chiesa, e cerco di
ascoltare e osservare attentamente per
capire dove sia questo mistero che mi
attirava così tanto. Tutto è interessante –
ma non ci capisco nulla. Quella prima
volta il mistero rimase tale … però, rimasi
colpita dalle persone: anche loro erano
diverse. Dopo la Messa abbiamo bevuto
tè e mangiato panini, abbiamo
chiacchierato, riso, scherzato… avevo la
sensazione di essere a casa, sì, ma non
Le parole Dio o Chiesa non avevano capivo nulla, mi sentivo estranea e parte
alcun significato per me: avrebbe potuto integrante allo stesso tempo. E dopo
anche raccontarmi che nei fine settimana questo incontro con la comunità della
incontrava Michael Jackson o che la sera, chiesa ne sono quasi naturalmente
per distrarsi, andava al giardino botanico: diventata parte, perché semplicemente
il suo parlare di Dio rappresentava per non potevo fare altrimenti: era come se ci
me solo un aspetto di quella figura che fosse Qualcuno che mi stesse aspettando
tanto mi attraeva. e quel Qualcuno fosse il motivo per cui

