Page 23 - Daria
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Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q     Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

 Se vado in Russia, in realtà, è per   spirituale.
 lei! Lei  è la  mamma di Filippo, uno   Con gratitudine, Filippo”.
 splendido ragazzo di  19 anni,  nipote di
 Franca  Scordo. Il nuovo refettorio  che   Filippo conosce bene il tema
 vado a inaugurare è dedicato proprio  a   dell’immigrazione, come lo conosceva la
 Galina e di questo sono tanto orgoglioso.   madre  Galina,  che  aveva  anche
 Non ho conosciuto  Galina,  ma conosco   sperimentato la ristrettezza e le difficoltà
 Filippo e questo ragazzo è davvero un   del suo essere immigrata in Italia. Questa
 portento:  intelligente,  dinamico  e  bella lettera  riflette il  pensiero di  un
 simpatico. Filippo  ha voluto  scrivere una   giovane che vuole onorare la propria
 sua lettera ai ragazzi che saranno   madre: quanto mi piacerebbe che Filippo
 presenti all’inaugurazione. Eccola: “È con   potesse essere con  me in  Siberia per
 grande gioia che ho pensato di dedicare   tagliare  il  nastro  del  refettorio
 questa opera alla mia mamma, che era di   ristrutturato!Ma anche il padre  di Filippo
 nazionalità  russa e  che è venuta  a   ha voluto mandare un suo pensiero ai
 mancare quando  io  ero molto piccolo.  Il   miei  piccoli siberiani, ricco di  tante
 refettorio, oltre ad essere un posto in cui   considerazioni umane e di grande affetto:
 si consumano  i pasti è anche un luogo   “Cari ragazzi, vi  scrivo  questa
 d’incontro, soprattutto  per quei bambini,   lettera  per rammentarvi  che la grande
 figli di immigrati, che devono inserirsi nel   famiglia  umana non conosce confini
 nuovo contesto sociale. Anch’io ho fatto   geografici, politici  o culturali, e noi
 le mie prime amicizie quando frequentavo   abbiamo voluto contribuire a quest’opera
 la scuola materna e sono state molto   dalla lontana Italia per dare testimonianza
 importanti per  me e  per la mia  crescita.   proprio di questo. Mio figlio  Filippo,  alla
 Auguro a  questi  bambini che il nuovo   cui madre è stata intitolata questa opera,
 refettorio  sia un luogo di allegria  e di   è la prova vivente  dell’incontro  di due
 condivisione e ringrazio Fondazione   culture, due etnie e due mondi diversi; in
 Santina  per  avermi  dato  questa  lui vedo il meglio di me e di sua madre,
 opportunità  di  crescita,  umana  e  per cui egli è la prova vivente che insieme
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