Page 91 - Danilo
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Danilo – Camerun 9ROWL'L6SHUDQ]D Q Danilo – Camerun 9ROWL'L6SHUDQ]D Q
non mi sembrava che pesasse loro: li a percorrere chilometri ogni giorno per
vedevo felici. Quasi fieri della loro andare a prendere l'acqua. Ma sui loro
mancanza, una mancanza che spesso volti, una luce. Una forza silenziosa,
toccava più me che loro. Qui, tutto aveva resistente. E poi l’infermeria. Quando una
un’altra intensità. I primi giorni furono un madre entra con il suo piccolo tra le
turbine di volti, voci, emozioni. Non braccia, malnutrito, stanco, e con gli occhi
ricordo tutto con chiarezza, ma ciò che imploranti… allora senti il peso della vita
non dimenticherò mai è la gioia vera. Alcune di loro sono sole, senza il
contagiosa dei bambini. Bambini che non sostegno del padre. Devono farsi carico
avevano nulla, o quasi. Eppure, di tutto: la casa, il cibo, i figli, la
salutavano ogni giorno con un sorriso, sopravvivenza. Ma anche lì, nei momenti
con l’entusiasmo di chi riceve un dono. più duri, scorgo una speranza che resiste.
Quella gioia era disarmante. Mi chiedevo Ho imparato a riconoscere la rete
spesso come potesse scaturire tanta invisibile che tiene unite queste famiglie.
gioia da tale povertà. Ma per loro, animi La solidarietà è qualcosa di reale. Qui, chi
bambini, quella mancanza non sembrava ha, condivide. Un po’ di miglio, una
un peso. Forse ero io, da fuori, a soffrirne porzione di boule per calmare la fame del
di più. Erano bambini fieri, capaci di vicino. Nessuno è lasciato indietro,
vivere il poco con una gratitudine che noi nessuno è dimenticato. Il partage – la
abbiamo dimenticato. Ricordo ancora la condivisione – è un valore vissuto. Non è
musica dei tam tam, i canti che solo un principio, è una pratica
riempivano l’aria e accoglievano la sera. I quotidiana. È un modo di vivere. Nel
bambini dei villaggi correvano incontro tempo ho conosciuto anche il lato più
con occhi curiosi e risatine nascoste. Le difficile della missione: le amarezze, le
mamme, stanche ma sorridenti, aprivano delusioni, le ingratitudini. Ma ho imparato
le porte delle loro capanne fatte di terra e che tutto questo fa parte dell’amore
paglia. Vivevano con dignità, pur nella gratuito. Perché accanto al dolore, c'è
povertà. Mani dure dal lavoro nei campi, anche qualcosa di molto più grande: c’è
dalla raccolta della legna, e piedi abituati la forza di chi vuole cambiare, di chi vuole

