Page 41 - Daniel
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Daniel – Perù   9ROWL'L6SHUDQ]D Q     Daniel – Perù   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

 Dio -  e  ora voi che state leggendo. Gli   per Dio  che mi accompagnava  in
 chiedo perdono,  gli dico che  voglio   seminario e negli  anni giovanili,  quella
 concentrarmi solo e soltanto su di Lui e la   forza dell’equilibrio  che ti viene  dalla
 voce del mio silenzio diventa un canto di   maturità e la capacità di riconoscere che
 amore silenzioso a Dio che mi raggiunge   “quando sono debole, allora sono forte!”.
 e mi squarta nel cuore della foresta   Ecco che proprio qui, in Amazzonia
 amazzonica, lontano da casa e da cose,   nasce una profonda  speranza: sono
 da tutte le persone che mi vogliono bene   riuscito a leggere le cose storte della mia
 ma che  non devo confondere con  Lui.   vita con un sano  sdegno e Dio mi dà il
 Istintivamente metto una mano sulla mia   coraggio per cambiarle. Con  gli occhi
 spalla destra dove indelebile è tatuata la   pieni di lacrime  lascio  la cattedrale e mi
 mia consacrazione a Dio, e scopro che il   avvio verso il seminario  dove siamo
 silenzio diventa roccia, perché roccia del   ospiti, entro nella foresta dove mi aspetta
 mio cuore  è solo  Dio da  quel 21 giugno   la mia sedia di legno e nella notte stellata
 1986, e che la vita è un  insignificante   inizio a cantare la canzone: “Grazie Dio,
 bruco che però diverrà splendida farfalla,   Ti sento nel mio cuore Stai riprendendo il
 come quella disegnata in un carcere   posto che  Tu non avevi  perso mai.  Che
 messicano da Sara!  non avevi  perso mai. Che  non avevi
 Sì, in effetti mi rendo conto che   perso mai!”.
 questo mio  scritto è un po’  confuso,
 perché non parla  di Amazzonia, ma   TESTO DELLA CANZONE
 dall’Amazzonia parla di me ai miei amici
 perché al mio ritorno a Bergamo - che   Volevo stare un po' da solo
 temo - io non li sostituisca a Dio nel mio   Per pensare tu lo sai
 cuore, ma siano proprio loro a ricordarmi   Ed ho sentito nel silenzio
 con forza che  appartengo solo a Dio. La   Una voce dentro me
 voce del  silenzio e “tornano vive tante   E tornano vive tante cose
 cose che non credevo mai!”, il recupero di   Che credevo morte ormai
 quella passione per Dio, di quella audacia
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