Page 65 - Barak
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 Prima di  raccontarvi del  bellissimo   ripete… muzungu! Ma poi viene da me e
 progetto umanitario realizzato  qui  nel   mi fa accomodare vicino a un musulmano
 carcere  di Garissa, voglio brevemente   somalo incazzato, che mi guarda severo
 contestualizzare  come  con  Jimmy  e mi saluta  secco:  “Salam alaykum”;
 viviamo  questi  giorni tra paure,  disagi e   puntualmente rispondo  alaykum  salam”;
 insicurezze. Gli  spostamenti  non  sono   alla  mia risposta accenna  a un sorriso
 semplici:  viaggiamo  su  pullman  che mi rilassa e conforta molto.
 infinitamente sgangherati,  rumorosi  e   Alle  5 finalmente,  con un boato
 pieni  alla  follia  … di tutto. Sono le 4 del   pazzesco,  il pullman parte: il mio
 mattino  quando  ci svegliamo  e a piedi,   finestrino è  rigorosamente  aperto…
 nella  notte buia,  Jimmy e io arriviamo  al   Uscendo  da Garissa,  al ponte  il primo
 pullman che  copre il  percorso  Garissa –   controllo, tutti giù – e sono passati solo 5
 Mombasa. Lo  chiamano  express – e   minuti.  In  fila con il nostro bagaglio.  I
 meno male: immaginiamoci se non fosse   soldati  dell’antiterrorismo  con il volto
 express.  La nostra destinazione è   coperto  controllano i bagagli  e il
 Mashabaha. Sul  tetto  conto  una  trentina   documento. Mostro  il  passaporto  italiano
 di taniche gialle  di acqua  cosiddetta   e i controlli si fanno più fitti: perché  sei
 potabile.  Le pesanti taniche sono fissate   qui, chi sei, da dove vieni e dove vai… gli
 da una corda  robusta, ma il blocco  mi   africani  aspettano  pazientemente, poi di
 sembra  lo stesso  piuttosto instabile.   nuovo  tutti  sul pullman.  Alle  5.30 i
 Saliamo ai nostri posti che sono davanti,   minareti di Garissa cominciano a strillare
 solo che lo spazio  tra  le mie gambe e il   gli inviti alla preghiera – e che succede? Il
 sedile di fronte è piccolissimo, mi siedo e   pullman  con le taniche gialle  e pieno di
 Jimmy avverte  che è proprio scomodo   bagagli, galline, pulcini e conigli si ferma,
 per me, si siede  al mio posto:  ma è   quasi  tutti i maschi scendono, le donne
 scomodo anche per lui. Chiama l’autista e   restano sul  pullman: mi  incuriosisco e
 del discorso  in swahili capisco solo la   così scendo anche  io.  In gruppo,  gli
 parola muzungu, bianco. Il conducente mi   uomini stendono  tappetini,  si  rivolgono
 guarda con  uno sguardo  sconsolato  e   alla Mecca e pregano!
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