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Kenya
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            Prima torno con due bicchieri di arancia-                        Ascolto con attenzione Dorothy mentre i
         ta: uno per Nora e uno per Santina e poi, al                     bambini mangiano e lei imbocca Santina con
         secondo viaggio, con un bicchiere di arancia-                    il riso che non vuole mangiare, divorando,
         ta per Ramsi e uno di coca cola per Dorothy.                     invece, tutte le patatine fritte. I bambini sem-
         Lei con un fare un po’ civettuolo mi dice:                       brano uguali in tutto il mondo… La storia di
            “È la prima volta nella mia vita che sono ser-                Dorothy mi commuove. Ogni tanto la chiamo
         vita! Normalmente sono io a servire gli altri.                   Everlyne e lei con una carezza e un sorriso mi
         Dove lavoro accudisco anche alla cucina e,                       corregge:
         alcune volte, mi viene concesso di portare le                       “Io mi chiamo Dorothy, non Everlyne”.
         bevande in tavola, ma mai nessuno mi aveva                          “Dunque, fammi capire. A Msabaha la gen-
         servito in vita mia. A casa poi, Gigi, da quando                 te ti evita e i tuoi cari non mangiano con te?”.
         ho HIV e la convivenza è diventata un inferno,                      “Sì, Gigi, loro pensano che l’AIDS si tra-
         io non posso mangiare con la mia famiglia, dai                   smetta anche con il cibo, con un contatto, con
         loro piatti e lo stesso cibo. Io ho il mio cibo,                 la saliva, il respiro o anche con i tuoi compor-
         la mia pentola e mangio prima o dopo con                         tamenti”.
         mio figlio Pavol. Essere sieropositivi non è bel-                   Questa cosa mi infastidisce, mi irrita: non
         lo in Africa: è uno stigma profondo e, più la                    posso credere che una donna venga messa
         malattia procede e dimagrisci o la febbre ti                     ai margini della vita per stupidi pregiudizi.
         assale, loro, la tua famiglia e i tuoi vicini, ti scar-          Mentre penso così vedo che gli stessi came-
         tano, non vogliono più contatti con te, sei una                  rieri neri, forse con uno sguardo attento su
         specie di lebbroso. Pensa che presto dovrò                       questa malattia che devasta il Paese, guar-
         lasciare casa, così mi ha detto mia madre, e                     dano Dorothy con un po’ di sospetto per
         non so dove andare con un bambino di soli 8                      la sua eccessiva magrezza, usano bellissimi
         anni. Questa è la parte più oscura e devastan-                   tovaglioli di tela per togliere i nostri piatti e
         te dell’AIDS: la discriminazione!”.                              lo fanno in modo elegantissimo, con inchini

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