Page 65 - Asma
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Kenya
asma 4. gli studenti di garissa
Ci stiamo avvicinando all’Università e il basa in aeroporto. Avevo strappato dal muro
ricordo va al settembre 2015 quando ave- un foglio ciclostilato degli studenti cattolici
vo visitato il campus solo alcuni mesi dopo dell’università con alcuni schizzi di sangue
l’attentato. Un disastro: scempio, squallore e sopra; con Jimmy avevo divelto una piastrel-
nell’aria respiravi angoscia, l’angoscia della la di linoleum impregnata di sangue da uno
morte. Mi ricordo che suor Everlyne, che era dei dormitori… e poi i buchi nei muri, i fori
con me, aveva raccolto da terra alcuni bossoli dei proiettili, Elgon B e l’area del massacro…
vuoti, per i quali quasi mi arrestano a Mom- Tutto questo mi gira nel cervello mentre ci
avviciniamo all’università, dove mi aspettano
gli studenti per un breve incontro.
Ottenuti i permessi, entriamo nel campus
e ci dirigiamo, con Jimmy, verso un’aula dove
padre George ha appena terminato la Messa.
Entro. La commozione mi assale. È un’emozio-
ne bellissima! Ci sono solo sessanta ragazzi di
18-19 anni… hanno la stessa età dei ragaz-
zi massacrati. Loro sono troppo piccoli per
ricordarsi del massacro e, a quell’età, un anno
è come 20 insieme! Mi guardano in silenzio…
e io li guardo in silenzio e con grande meravi-
glia. Inizio, balbettando per l’emozione:
“Quando entrai per la prima volta qui den-
tro, nel 2015, si respirava morte, angoscia, si
respirava ancora il fumo delle pallottole o del-
le esplosioni provocate dagli otto attentatori
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