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solo un corridoio della droga», spiega don origine bergamasca, che ha dato vita alla
Gigi Ginami; «è il crocevia della speranza Fondazione Santina per aiutare le
e della disperazione, dove il sogno di comunità più vulnerabili, negli ultimi anni
molti diventa terreno di sfruttamento e ha visto migliaia di venezuelani, argentini,
violenza. boliviani, colombiani e peruviani
Questo sacerdote, che oggi fa il ammassarsi su quei camion, sognando
missionario dopo aver lavorato per anni un futuro migliore, diverso da quello di
nelle ovattate stanze della diplomazia Rocío, una giovane donna che lavorava
vaticana, racconta di aver conosciuto una come cameriera in un bar. «Un giorno
coppia di polleros, condannati ebbe la sfortuna di sentire due delinquenti
rispettivamente a 70 e 50 anni di discutere di uno scambio di droga»,
reclusione per traffico di esseri umani. racconta don Gigi. «Inizialmente non ci
Luis e Damaris hanno chiesto a don Gigi fece caso, ma i due, temendo di essere
di battezzare la bimba che hanno avuto stati ascoltati, la trascinarono fuori dal
nel carcere di Acapulco, nello Stato di locale. Con la violenza la costrinsero a
Guerrero, dove hanno potuto riflettere indicare la propria abitazione, e lì, con il
sulle proprie azioni, sul dolore che hanno figlioletto di otto anni legato a una sedia,
causato a gente disperata che, la picchiarono brutalmente e poi la
nascondendosi di giorno, camminava per uccisero». Don Gigi ricorda che il
intere notti fino a raggiungere i tunnel nei bambino aveva conservato come ricordo
pressi di Piedras Negras, nello Stato di la camicetta insanguinata della madre.
Coahuila, lungo il confine con il Texas. «Quell'indumento è stato consegnato a
«Ci chiamavano polleros – hanno papa Francesco da una vaticanista
raccontato – perché i camion che messicana a cui avevo raccontato la
usavamo erano sempre stracarichi e la storia di Rocío.»
gente era stipata come tanti polli in
gabbia». Ma hanno ammesso anche di
essere stati «una pedina di un gioco più
grande e perverso». Il sacerdote di

