Interventi

CORONA VIRUS DUE VENTILATORI POLMONARI PER LA TERAPIA INTENSIVA OSPEDALE DI BERGAMO parte amministrativa


Fondazione Santina per fronteggiare la tragedia del Corona Virus dona all’Ospedale Papa Giovanni XXIII due ventilatori polmonari elettronici FALCO 202 EVO  per la terapia intensiva. Euro 10784,80 ciascuno per un totale di Euro 21.569,60

 

 

 

EMERGENZA CORONA VIRUS A BERGAMO. LA RISPOSTA DI FONDAZIONE SANTINA ONLUS: ACQUISTO DI DUE  FALCO 202 EVO VENTILATORI POLMONARI ELETTRONICI PER TERAPIA INTENSIVA EQUIPAGGIATI CON UN MONITOR A COLORI TFT, CHE PERMETTE DI, VISUALIZZARE GLI ANDAMENTI RESPIRATORI TEMPORALI E DI MISURARE I PARAMETRI VENTILATORI, ADATTI ALLA VENTILAZIONE INVASIVA E NON INVASIVA DI PAZIENTI ADULTI, BAMBINI E NEONATI. (ROMA, 23 MARZO 2020)

 

Con molta fatica siamo riusciti ad avere i due ventilatori e il quotidiano di Bergamo L’ECO DI BERGAMO ne da notizia il giorno Domenica 3 maggio 2020
per leggere articolo clicca sull’immagine qui sotto riportata

 

VENTILATORI DATA DEL BONIFICO IMPORTO EURO 
PRIMO VENTILATORE  23 APRILE 2020 Euro 10784,80
SECONDO VENTILATORE 11 MAGGIO 2020  Euro 10784,80
ORDINE DI ACQUISTO 24 MARZO 2020  
TOTALE  DUE VENTILATORI  EURO 21569,60

I. UN PO’ DI STORIA
Il rapporto tra Associazione Amici di Santina Zucchinelli e Fondazione Santina ONLUS con l’ospedale di Bergamo è radicale, oserei dire che l’Ospedale di Bergamo è un po’ nel DNA della nostra realtà associativa. Tutto è partito da lì, quando il 18 luglio 2005 sono entrato in Sala Operatoria ed ho assistito all’intervento sul cuore malato di mia madre Santina per ben cinque ore; l’esperienza più dura e meravigliosa di tutta la mia vita: vedere il cuore di mia madre! In quell’intervento, ben ormai 15 anni fa Luca Lorini, classe 1961 come la mia, era l’anestesista, e quel giorno è nata da una semplice conoscenza una profonda amicizia e stima.

L’ospedale di Bergamo ha seguito per 7 anni il calvario di Santina, vicino a Luca Lorini lavorava un altro ottimo anestesista il Dottor Sergio Cattaneo oggi responsabile della terapia intensiva a Brescia. Luca Lorini è divenuto direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza e Area critica dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, nato proprio alcuni giorni dopo la morte di Santina nell’anno 2012.

Stiamo parlando di uno degli ospedali, non più belli di Italia, ma più belli ed efficienti in Europa. Mentre Lorini progrediva nella sua carriera medica anche la nostra Associazione e Fondazione non stava a guardare e con un ritmo di crescita e contagio quasi come quello del terribile Corona Virus iniziava a compiere opere di solidarietà in Perù, Brasile, Messico, Kenya, Iraq, Striscia di Gaza, Vietnam: otto paesi.

Ma un posto di tutto riguardo in questa solidarietà è da sempre stato l’ospedale Papa Giovanni XXIII dove nell’anno 2015 è sorto un ambulatorio Cuore-Chagas sostenuto proprio, in ricordo di Santina Zucchinelli, dalla nostra Associazione. E qui un altro formidabile incontro: il Dottor Marco Rizzi Direttore del Reparto Malattie Infettive dell’ospedale Papa Giovanni XXXIII: con lui e con il Dottor Attilio Iacovoni, il cardiologo di Santina, abbiamo curato in questi anni quasi 500 donne latinoamericane affette da quel morbo, grazie anche al prezioso lavoro di coordinamento del Dottor Berbenni Emanuele.

In brevi parole o in numeri? Dal 18 luglio 2005 ad oggi abbiamo distribuito in solidarietà circa 1.400.000 Euro, e 150 bambini in adozione a distanza: tutto potete vedere con estrema chiarezza nella pagina dei nostri bilanci di Associazione e Fondazione Santina. Solo lo scorso anno ho fatto tre volte il giro del mondo ed inaugurato progetti per circa 140.000 euro… Ora però è successo una cosa strana: l’emergenza non è sulle Ande del Perù, tra gli islamisti di Mosul in Iraq o nel delta del Mekong in Vietnam: no!


L’emergenza il centro del mondo, purtroppo oggi mentre scrivo, è proprio l’Ospedale di Bergamo e questo mi lascia senza fiato! Un ospedale così efficiente, nuovo, all’avanguardia assediato dal terribile morbo del Corona Virus, peggio di una guerra! Medici che lavorano con una passione incredibile, struttura provata all’estremo delle forze. Sembra un perverso gioco del Male che infuria senza pietà e che in modo cieco ammazza gente!

Sembra altresì che questo Corona Virus, abbia detto a tutti noi della Associazione: stop! Fermatevi! In questi momenti siamo tutti rintanati nelle nostre case ed abbiamo spazi di silenzio e di solitudine maggiori. In questo nuovo drammatico spazio il Corona Virus ci interpella radicalmente! Ed interpella ancora più radicalmente tutti i membri della Associazione. Il morbo Corona Virus è esigente con noi: fermati, rifletti rivediti profondamente per rinnovarti e ripartire poi per i tuoi ampi orizzonti con più forza! Gli aeroporti chiusi ci impongono di essere lì, di essere a Bergamo: di condividere questo ciclone di dolore il cui occhio si chiama Bergamo. Altra sfida incredibile?

Questa prova raggiunge a tutti noi in Quaresima! Non è un caso, non è una coincidenza, ma un forte segno di conversione da una bella vita ad una buona vita fatta di medicine come la rinuncia, la preghiera e la carità. Nella nostra grande chat associativa stiamo tutti leggendo con passione proprio il libro nato in quegli anni, nell’anno 2005 e dal titolo forte come una provocazione: La Speranza non delude, proprio da quelle decine di frasi che ognuno di noi regala agli altri in questi giorni penitenziali, autentiche pillole di coraggio  e fede nate dal calvario di Santina, è nata anche la Carità: abbiamo stanziato Euro 25.000 per l’acquisto di una preziosa macchina chiamata Ventilatore polmonare per la terapia intensiva del nostro ospedale. Questi denari sono davvero tanti per noi piccoli come formiche, ma il problema non sono tanto i soldi quanto che purtroppo il problema è che Luca Lorini ne ha bisogno subito.

Ed allora ecco che con paranoica cura stiamo cercando questa macchina in attesa di un miracolo. Se tu che leggi queste righe sai come trovarne una diccelo subito per piacere! Questo fatto del Corona Virus sembra un terremoto fatto per scuotere proprio noi di questa Associazione Santina Zucchinelli ONLUS. In questi giorni sono in continuo contatto con Luca e quando ho detto a lui il desiderio di trovare e comperare questa macchina tanto preziosa mi ha detto: “Gigi, se ci riesci facciamo mettere il logo della vostra Fondazione, ma… ti dico la verità, sarei così orgoglioso di avere tra le mie macchine per la ventilazione una macchina chiamata Santina Zucchinelli, perché potrei dire ai miei dottori: “ragazzi se questa macchina oggi è qui e sta dando il respiro ad una persona malata gravemente è perché 15 anni fa io ho operato una donna della stessa età di questi anziani pazienti affetti di Corona Virus, lei non aveva questo virus, ma il suo oceano di dolore e la sua sofferenza sono un Virus ancora più potente che supera gli anni e giunge oggi in questo ospedale dando il respiro a chi non può respirare! Se solo avessi avuto più casi come quelli di Santina, oggi avremmo ventilatori polmonari da riempiere il mondo!” Luca come anni fa ha sempre il potere di sorprendermi e oggi io dico a lui la frase che mi aveva scritto sulla Bibbia nel settembre del 2005: “Gigi ciò che non uccide rafforza!” Io spero proprio che questo Corona Virus non uccida il nostro ospedale, caro Luca, ma lo rafforzi e che questa pausa di penitenza, preghiera e conversione dia una nuova immane forza alla nostra piccola Associazione e Fondazione: così sono le cose di Dio e così è il vangelo!

II. L’ITER PER L’ACQUISTO
Lunedì 3 marzo 2020 il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Santina ONLUS e il Direttivo dell’Associazione Amici di Santina Zucchinelli ONLUS – in occasione dell’approvazione dei rispettivi bilanci dell’anno 2019 – mi hanno incaricato di esplorare la possibilità di acquisto di un Ventilatore Polmonare per la Terapia Intensiva dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Tale mandato aveva queste indicazioni: con una disponibilità massima di Euro 25.000 chiedeva l’acquisto del prezioso oggetto nel più breve tempo possibile, vista la tragedia imminente. In tale sede sono state escluse altre possibilità di acquisto come mascherine ecc.. facili oggetto di frode e con prezzi fuori controllo.  Dal 3 di marzo al 20 marzo la situazione è peggiorata ed a Bergamo è divenuta oggi catastrofe, opportuni grafici elaborati mostrano come la nostra Associazione è stata colpita in tutti i paesi del mondo in cui opera, ma in modo formidabile in Italia e l’epicentro della catastrofe è Bergamo e l’ospedale Papa Giovanni XXIII. Subito dal 3 marzo è iniziata una capillare campagna sui nostri social, soprattutto attraverso un videoclip per cercare il ventilatore polmonare. Al termine di questo periodo sento di ringraziare un grande numero di persone che per 18 giorni hanno tentato il possibile e l’impossibile, elenco solo i nomi per mostrare gratitudine, ma purtroppo sono certo di dimenticare qualcuno: parto dai medici che ci hanno consigliato dall’ospedale di Bergamo a quello di Brescia: Luca Lorini, Marco Rizzi, Attilio Iacovoni, Caterina Simeon e da Brescia il Dottor Sergio Cattaneo.

Pur stando in ospedale 12 ore al giorno, mai hanno rifiutato consigli ed indicazioni per guidare le nostre scelte. Dopo loro dobbiamo ringraziare il Presidente Nazionale di Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, l’avvocato Mario Scaramella della Cooperazione Internazionale, il Professor Michele Brunelli dell’Università di Bergamo, e poi i giornalisti che con la loro opera hanno fatto conoscere il nostro intento: Lucia Capuzzi di Avvenire, Alberto Ceresoli direttore de L’Eco di Bergamo, Franca Giansoldati de Il Messaggero, Salvatore Izzo del Blog Il Faro di Roma, Luca Collodi di Radio Vaticana ed anche tre grandi giornaliste straniere per aver aiutato il mondo a conoscere il dramma di Bergamo e in qualche modo il nostro piccolo impegno: Patricia Thomas di AP (Stati Uniti) Presidente Associazione Stampa Estera, Valentina Alazarki di Televisa Messico (Messico) ed Esma Cakir di DHA (Turchia). Dopo i medici ed i giornalisti il ringraziamento va ai membri della nostra Associazione che con passione si sono messi al lavoro: tra di essi il Dottor Luigi Pacini, Emanuele Berbenni, Maurizio Barbaro, Franca Scordo, Silvia Bonicchio, Annalisa Rota, Brunella Torti, MariaRosa Carminati. Le proposte individuate sono state tante e disparate oltre che disperate: abbiamo spaziato dalla Sicilia all’Emilia Romagna, dalla Cina di Hong Kong al Montenegro intrattenendo con tutti gli interlocutori scrupolosi dialoghi tesi a verificare le bontà delle numerose proposte, alcune di esse si sono rivelate speculazioni con prezzi alle stelle fino ai 30.000 euro, quelle in Montenegro, per non parlare poi di autentiche bufale.  


Dopo quindici giorni di ricerche e di valutazioni siamo giunti ad alcune considerazioni chiare che vi vogliamo condividere. In primo luogo oggettivamente è difficile reperire con consegna immediata una di queste macchine, si noti bene abbiamo valutato anche il mercato dell’usato. In secondo luogo tale pandemia sembra che avrà tempi lunghi, basti a pensare che già si pensa di estendere e rafforzare misure di rigore oltre il 3 aprile 2020. Dunque in tale ottica comperare il ventilatore polmonare anche durante tutto il mese di aprile 2020 significa essere nella medesima emergenza. Tenendo come realistico orizzonte temporale il 30 aprile, abbiamo fatto una seconda nuova considerazione: se si deve dare denaro oggi è molto meglio investire in ditte italiane che straniere e così abbiamo escluso di fare richieste all’estero e ci siamo concentrati sull’Italia. In particolare le trattative sono su due ditte: ALTHEA, ma i contorni non sono ancora chiari, ed invece l’altra opzione concreta e ben delineata è quella della seguente ditta:
SIARE ENGINEERING INTERNATIONAL GROUP S.R.L. Via Giulio Pastore, 18 40053 Crespellano Valsamoggia (BOLOGNA) Italy

Questa ditta si impegna a fornirci due ventilatori polmonari elettronici Falco 202 Evo  per terapia intensiva carrellato equipaggiato con un monitor a colori tft, che permette di visualizzare gli andamenti respiratori temporali e di misurare i parametri ventilatori, adatto alla ventilazione invasiva e non invasiva di pazienti adulti, bambini e neonati entro il 30 aprile. Lunedì ci diranno se possono consegnare anche prima. Per l’Ospedale Papa Giovanni XXIII prima si consegna e meglio è, ma questo tempo di fine aprile è anch’esso accettabile vista la catastrofe in atto.  Per quanto riguarda il pagamento, appena la macchina sarà pronta ci avviseranno, allora potremo procedere al versamento dell’intera somma e la consegna avverrà in due o tre giorni. Sarà nostra cura far apporre, già dalla fabbrica il logo di Fondazione Santina, affinché arrivi in ospedale già con la targhetta inserita.  A conclusione di questo lungo e doloroso, quanto appassionante percorso, dove finalmente in modo realistico e concreto anche se modesto, sta prendendo forma un intervento chiaro e sicuro, volevo ringraziare di cuore anche te. Il nostro intervento è piccolo, ma preciso ed individuabile, in modo che il denaro che arriva a noi finisce direttamente in tale iniziativa senza alcuna sbavatura.
Grazie di cuore gg